Ciber-resilienza durante grandi eventi e conferenze internazionali

08.01.2026 - I grandi eventi e le conferenze internazionali sono spesso utilizzati come punto di partenza per ciberattacchi. L’Ufficio federale della cibersicurezza considera altamente probabile che in occasione dello svolgimento del World Economic Forum (WEF) nel gennaio 2026 si verifichino in particolare operazioni di disturbo nel ciberspazio. Le organizzazioni attive nel manifestazioni si espongono a ciber-rischi per possono essere ridotti al minimo applicando le principali misure generiche di protezione. L’UFCS ha pubblicato relative raccomandazioni accompagnate da un compendio delle principali misure di protezione.

Le grandi manifestazioni e le conferenze internazionali, come il World Economic Forum (WEF), che si terrà nel mese di gennaio 2026, non solo attirano l'attenzione dell'opinione pubblica, ma possono condizionare la situazione di minaccia informatica. È altamente probabile che cibercriminali, hacktivisti e altri attori sfruttino tali eventi come punto di partenza per ciberattacchi o che i partecipanti e le loro organizzazioni siano direttamente presi di mira da attacchi informatici. I moventi e gli obiettivi degli autori possono variare, ma le misure di protezione di base non differiscono da quelle da adottare nel contesto di una situazione normale. Se tali misure sono effettivamente applicate è possibile evitare numerosi potenziali ciberincidenti.

Raccomandazioni dell’UFCS

Sebbene le motivazioni e gli obiettivi degli aggressori possano variare, le misure di protezione di base da adottare sono identiche a quelle previste nei periodi normali. L’attuazione coerente di queste misure può prevenire numerosi potenziali incidenti informatici. L’UFCS raccomanda di implementare queste misure di protezione indipendentemente dall’attuale situazione di minaccia e di segnalare attività sospette all’Ufficio mediante l’apposito formulario di segnalazione.

L’UFCS collabora strettamente con le organizzazioni coinvolte nello svolgimento dell’ESC e ha sensibilizzato al riguardo sia quest’ultime sia i gestori di infrastrutture critiche in Svizzera, rilasciando raccomandazioni per ridurre al minimo i rischi.

Possibili attacchi DDoS

Durante grandi manifestazioni e le conferenze internazionali, come il World Economic Forum (WEF), l’UFCS prevede operazioni di disturbo nel ciberspazio, in particolare attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) contro organizzazioni svizzere. L’obiettivo di questi attacchi è sovraccaricare la disponibilità di siti web e servizi online con richieste talmente numerose da renderli inaccessibili o accessibili solo in parte. Gli attacchi DDoS non comportano fughe di dati. Spesso simili operazioni sono legate ad attori motivati da ragioni politiche o ideologiche (hacktivisti) che mirano in particolare a ottenere visibilità e attenzione mediatica o a destabilizzare l’opinione pubblica.

Misure per la ciber-resilienza

L’UFCS ha elaborato un compendio delle misure raccomandate per la protezione delle organizzazioni che partecipano a manifestazioni particolarmente esposte a ciberattacchi:

Osservazione per i rappresentanti dei media

Mediante questi attacchi contro la disponibilità di siti web e servizi, gli autori desiderano generalmente attirare l’attenzione dei media per propagare la loro ideologia. L’UFCS invita pertanto i rappresentanti dei media a dare il minor risalto possibile agli attacchi, in modo da non concedere agli autori, per quanto possibile, la visibilità perseguita.

Ultima modifica 08.01.2026

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