12.05.2026 - Una presunta eredità, vincita alla lotteria o una generosa donazione: per ottenere il denaro promesso, basta solo anticipare le commissioni. Ciò che all’inizio sembra allettante, a un’analisi più attenta si rivela una classica truffa dell’anticipo. Questa frode non è affatto nuova: i criminali ingannano le loro vittime in questo modo da secoli. Il fatto che abbia successo ancora oggi è dovuto principalmente alla sua costante adattabilità. I truffatori utilizzano sempre argomenti ed eventi attuali per far apparire credibili le loro storie. I cibercriminali sfruttano attualmente le crisi geopolitiche per fingere rispettabilità, instaurare fiducia e, infine, estorcere denaro.
Le truffe dell’anticipo venivano praticate già nel XVI secolo. Nel cosiddetta frode del «Prigioniero spagnolo», un presunto nobile affermava di trovarsi in carcere ingiustamente e di cercare qualcuno che, dietro pagamento anticipato, lo aiutasse a tornare in libertà. Il presunto prigioniero prometteva di ricompensare generosamente il benefattore in un secondo momento. Il principio è ancora utilizzato a distanza di secoli, ma è cambiata l’ambientazione: ciò che un tempo veniva inviato per lettera ora finisce nella casella di posta elettronica, con una formulazione professionale e un indirizzo personale, a prima vista quasi indistinguibile da una richiesta legittima.
Quando la politica globale diventa uno scenario per le frodi
L’UFCS ha ricevuto segnalazioni di persone che si spacciano per ricchi uomini d’affari provenienti da aree in crisi come l’Iran o gli Stati del Golfo e che desiderano trasferire urgentemente presunti capitali all’estero. I messaggi seguono sempre uno schema simile: il presunto mittente descrive una situazione di pericolo nella sua regione, sottolinea l’urgenza delle circostanze e spiega di aver scelto appositamente il destinatario della lettera in considerazione del suo curriculum di tutto rispetto. Dovrebbe agire come partner nella realizzazione di progetti importanti e ricevere una generosa compensazione.
I messaggi sono personalizzati e il tono è professionale e serio: non contengono evidenti errori di ortografia, sono coerenti nel contenuto e appaiono a prima vista come una seria richiesta di informazioni commerciali. Alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, riportate quotidianamente dai media, la situazione descritta appare comprensibile e plausibile per molti destinatari. È proprio questo che rende particolarmente insidiosa questa variante di frode dell’anticipo.
Come funziona
Non appena la persona contattata risponde al messaggio, inizia un processo attentamente orchestrato. All’inizio i criminali puntano a instaurare un rapporto di fiducia mantenendo contatti regolari, scambiando informazioni apparentemente riservate e promettendo una partnership redditizia. Solo quando si è instaurata la fiducia, segue la richiesta vera e propria: anticipi per presunti onorari, tasse, spese legali o amministrative, presumibilmente necessari per facilitare il trasferimento di fondi o la formalizzazione della partnership.
Dopo aver effettuato un primo pagamento, sorgono nuovi ostacoli e quindi nuove richieste. La contropartita promessa si allontana sempre di più, mentre le richieste di pagamento continuano. La ricompensa non esiste proprio: l’unico intento dei cibercriminali è quello di generare il maggior numero possibile di pagamenti anticipati prima di interrompere il contatto.
Perché le vittime continuano a pagare
I messaggi sono concepiti per suscitare determinate emozioni come l’avidità, la speranza o la sensazione di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Chiunque creda di essere sul punto di ottenere un ingente guadagno paga il primo acconto senza esitare: dopo tutto sembra infinitamente piccolo rispetto alla somma promessa. Questo è esattamente ciò su cui contano i cibercriminali.
Non appena viene effettuato il primo pagamento, entra in gioco un altro meccanismo: chi ha già investito del denaro non vuole perderlo. Più si paga e maggiore è la speranza di ricevere alla fine quanto promesso, un fenomeno noto come «sunk cost fallacy». I cibercriminali sfruttano questa situazione inventando continuamente nuovi ostacoli e commissioni per estorcere ulteriori pagamenti. Quanto più profondo è il coinvolgimento nella truffa, tanto più è difficile interrompere il contatto.
Raccomandazioni
- Ignorate questo tipo di messaggio.
- Se avete già stabilito un primo contatto con i truffatori, interrompete immediatamente la comunicazione e non effettuate alcun pagamento.
- Se avete effettuato un pagamento, contattate immediatamente la banca affinché possa ancora eventualmente bloccarlo.
- Se avete subìto un danno finanziario, l’UFCS vi consiglia di sporgere denuncia presso la polizia locale. Potete trovare la stazione di polizia più vicina a voi tramite il sito Suisse ePolice.
Ulteriori informazioni
Numeri e statistiche attuali
Segnalazioni della scorsa settimana per categoria:
Ultima modifica 12.05.2026