Settimana 22: Un’ondata mirata di phishing a nome di piattaforme di prenotazione e hotel

02.06.2026 - L’UFCS sta registrando attualmente un aumento delle segnalazioni di messaggi WhatsApp fraudolenti concernenti prenotazioni alberghiere. I malintenzionati ricorrono a stratagemmi particolarmente subdoli e credibili per estorcere i dati delle carte di credito delle vittime.

I truffatori utilizzano le prenotazioni alberghiere esistenti per ottenere i dati della carta di credito. L’UFCS sta attualmente osservando due diversi approcci personalizzati. Sebbene si differenzino per la procedura specifica e il pretesto scelto, l’obiettivo generale è identico.

Variante 1: Il trucco del rimborso

Nella prima variante, le vittime ricevono un messaggio WhatsApp non sollecitato che sembra provenire dal servizio clienti di Booking.com o direttamente dall’hotel prenotato. L’aspetto pericoloso di questa campagna è l’elevata credibilità dei messaggi, in quanto i criminali in questi casi fanno riferimento a prenotazioni reali e passate e conoscono le date corrette del soggiorno, nonché il nome dell’hotel e i nomi degli ospiti. Le vittime sono indotte a credere che ci sia stato un errore nella prenotazione e che ora abbiano diritto a un rimborso («cashback» o «rimborso»). Per ricevere il denaro, i destinatari devono cliccare su un link, che porta prima a un sito web di phishing dall’aspetto ingannevolmente credibile a nome di Twint e poi a un’altra pagina di phishing di una banca, dove la vittima viene indotta a inserire i dati della propria carta di credito.

Il messaggio WhatsApp con il rimborso del presunto hotel porta a un sito web di phishing.
Il messaggio WhatsApp con il rimborso del presunto hotel porta a un sito web di phishing.
Messaggio WhatsApp con il rimborso del presunto hotel.
Messaggio WhatsApp con il rimborso del presunto hotel.

Il fatto che gli autori dispongano di informazioni così precise e accurate sui precedenti soggiorni in hotel è dovuto a una fuga di dati («data leak») afferente a Booking.com lo scorso aprile 2026. I criminali avevano così ottenuto accesso a informazioni sensibili, che ora utilizzano per instaurare fiducia attraverso messaggi personalizzati.

Variante 2: Hackeraggio di account tramite sistemi alberghieri violati

Nella seconda variante, già passata agli annali, i criminali cercano di ottenere i dati di accesso al sistema di prenotazione di un hotel utilizzando il phishing o il malware. Così facendo guadagnano un accesso diretto agli account degli utenti nei sistemi di prenotazione («account takeover») e possono prendere di mira le prenotazioni aperte o future. I clienti vengono poi spesso contattati direttamente tramite il sistema di messaggistica ufficiale della piattaforma o, in aggiunta, tramite e-mail o WhatsApp. Gli autori mettono sotto pressione le vittime affermando che la prenotazione verrà cancellata se i dati della carta di credito non vengono verificati immediatamente tramite un link allegato o se non viene effettuato un presunto pagamento anticipato.

Messaggi WhatsApp da un hotel con richiesta di aggiornamento dei dati.
Messaggi WhatsApp da un hotel con richiesta di aggiornamento dei dati.

Indipendentemente dal fatto che si tratti di un presunto rimborso o della conferma di una prenotazione in corso, in entrambi i casi i destinatari sono invitati a cliccare su un link fornito per completare il processo. Questo link conduce a un sito web di phishing ingannevolmente credibile, dove le vittime vengono indotte a inserire i dati della carta di credito.

Raccomandazioni

Poiché in entrambi i casi i messaggi appaiono molto credibili grazie ai dati corretti e al mittente presumibilmente autentico, si consiglia al momento la massima cautela. L’UFCS raccomanda le seguenti regole di comportamento.

  • Siate estremamente diffidenti se venite contattati spontaneamente in merito a rimborsi o verifiche urgenti della carta di credito, anche se i mittenti conoscono i dettagli esatti della vostra prenotazione.
  • Non cliccate in nessun caso sui link contenuti in tali messaggi e non inserite mai i dati della vostra carta di credito o i dati bancari nelle pagine collegate.
  • Se non siete sicuri della legittimità di un messaggio, accedete al vostro account di prenotazione direttamente tramite l’app o il sito web ufficiale (senza utilizzare i link presenti nel messaggio) o chiamate l’hotel in questione utilizzando il numero di telefono ufficiale e ricercato autonomamente.
  • Non è mai necessario inserire i dati di accesso o scansionare codici QR per ricevere i rimborsi.
  • Se avete già inserito i dati della carta su un sito di questo tipo, contattate immediatamente il vostro istituto finanziario o la società di carte di credito per far bloccare la carta interessata.
  • Se avete subìto un danno finanziario, l’UFCS vi consiglia di sporgere denuncia presso la polizia locale. Potete trovare la stazione di polizia più vicina a voi tramite il sito Suisse ePolice.

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Ultima modifica 02.06.2026

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