Frode contro le imprese: l’essenziale in breve

I truffatori ingannano le persone spingendole a eseguire operazioni contro la loro volontà. Lo scenario scelto deve toccare a livello emotivo la potenziale vittima o risvegliare il suo interesse. Lo scopo è di creare un legame di vicinanza e un finto senso di sicurezza. Gli hacker si informano in anticipo sulla struttura di un’impresa o sugli interessi personali di una potenziale vittima. Ciò avviene spesso tramite informazioni di dominio pubblico (ad es. sul sito web dell’azienda o sui social media). La vittima si trova quindi di fronte a uno scenario creato su misura. Questa tecnica è detta «ingegneria sociale» («social engineering»).

Gerarchia

Il truffatore sfrutta la struttura gerarchica di un’impresa per fare pressione. Ad esempio, si finge un’altra persona e chiede per conto di un superiore al collaboratore di rivelare informazioni sensibili o di trasferire denaro.

Urgenza

La vittima è indotta ad agire in fretta.

Avidità/Curiosità

La vittima è indotta ad aprire un allegato o a cliccare su un link dietro promessa di un premio o di una sorpresa.

Paura/Rabbia

Se la vittima ignora la richiesta, il truffatore passa alle minacce. False affermazioni dovrebbero convincere la vittima a cliccare sul link per correggerle.

Partecipazione

L’argomento sollevato suscita emozione nella vittima, che è spinta a intervenire ad esempio per aiutare qualcuno.

Le aziende sono bersagli redditizi per i truffatori. Rispetto ai privati, di solito permettono di sottrarre ingenti somme di denaro con un unico attacco. Per questo gli aggressori investono più tempo e gli attacchi sono più precisi e professionali rispetto a quelli che prendono di mira privati. In questo caso, l’attenzione è posta principalmente sui dipartimenti finanziari.

L’NCSC ha identificato come particolarmente comuni i seguenti tipi di frode contro le aziende:

Ultima modifica 16.02.2021

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