20.05.2025 - I cibercriminali cercano sempre di sottrarre denaro tramite e-mail fraudolente. La paura dei virus informatici è alla base di una truffa che ha fatto notizia per anni e che ora è tornata a far parlare di sé. Nelle ultime settimane l’UFCS ha ricevuto un numero crescente di segnalazioni in merito. Nei casi segnalati il link non conduce a siti fraudolenti, eppure i mittenti ci guadagnano.
Il modus operandi dei truffatori
All’improvviso arriva un’e-mail nella casella di posta elettronica dal titolo spesso allarmante: «Minaccia di virus! Proteggete il vostro sistema». Il messaggio vuole far intendere che l’abbonamento al software antivirus è scaduto, che il relativo conto sia stato bloccato, che è stato rilevato un accesso non autorizzato o che il computer sia stato infettato con svariati virus. Per indurre il destinatario a reagire rapidamente spesso viene propinato uno sconto per l’acquisto immediato di un antivirus. In caso contrario si rischia di vedere il proprio conto bloccato o rimosso.
Cliccando sul link si viene portati su una pagina web fraudolenta dove inizia una presunta scansione antivirus, che restituisce risultati altrettanto fittizi. Poco importa se il computer sia effettivamente infetto o quale sia il sistema operativo utilizzato. A questo punto i malcapitati vengono reindirizzati al sito web di un noto produttore di antivirus, dove possono acquistare il software di sicurezza appropriato per eliminare i rischi di sicurezza riscontrati. In altri casi, il link contenuto nell’email può portare direttamente al sito web di un noto produttore di antivirus.
Obiettivo: abusare dei programmi partner
Il vero obiettivo di queste e-mail non è di infettare un computer cliccando sul link o eseguendo una scansione fittizia. I criminali abusano sempre più dei cosiddetti programmi partner o affiliati dei produttori di antivirus: per ogni acquisto di software effettuato cliccando sul link, i truffatori ricevono una provvigione da parte del produttore. L’avviso di virus e la scansione sono mero fumo negli occhi per spaventare l’utente e spingerlo a effettuare un acquisto, intascandosi così illecitamente le commissioni.
Con questo approccio i mittenti operano deliberatamente in una zona grigia. Tali e-mail non possono infatti essere classificate come fraudolente, sebbene l’intento sia comunque di ingannare consapevolmente il destinatario.
Raccomandazioni
- I programmi antivirus costituiscono la protezione di base. Questi programmi dovrebbero però essere acquistati sui siti web ufficiali dei produttori evitando di cascare in offerte di dubbia provenienza.
- Non cliccate sui link contenuti nelle e-mail di cui non potete identificare con certezza l’origine;
- Né i produttori di antivirus, né Microsoft né altre aziende di software effettuano chiamate di assistenza senza preavviso o sollecito, né inviano e-mail non richieste per risolvere i problemi al computer.
- Non consentite a nessuno di accedere al vostro computer da remoto. Se è già successo, il vostro pc potrebbe essere infetto. Per prima cosa, disinstallate il programma di accesso remoto.
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Ultima modifica 20.05.2025





