Incidenti attuali

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Chiamate effettuate per conto di un presunto dipendente dell'UFCS
All'UFCS sono stati segnalati casi in cui un presunto collaboratore dell'Ufficio federale per la cybersicurezza contatta telefonicamente i cittadini per verificare una transazione bancaria sospetta. L'UFCS non verifica le transazioni bancarie e non contatta telefonicamente i cittadini senza che questi lo abbiano richiesto. Interrompa immediatamente tali chiamate e non dia seguito alle richieste dei truffatori.
31.10.2025 17:00
Phishing a nome dell'AFC
Actuellement, des fraudeurs envoient des e-mails de phishing au nom de l'Administration fédérale des contributions (AFC). Les destinataires sont informés qu'un contrôle rapide de la taxation 2025 est nécessaire et qu'ils doivent ouvrir la pièce jointe. La pièce jointe contient une page de phishing. Veuillez ignorer ces e-mails, ne pas y répondre et ne pas ouvrir la pièce jointe.
20.10.2025 00:00
Phishing a nome di TWINT
Attualmente circolano e-mail fraudolente a nome di TWINT AG. In esse si sostiene che il conto TWINT debba essere verificato o che sia necessario confermare i dati personali per evitare il blocco. I destinatari sono invitati a cliccare su un link e a inserire dati riservati. Non cliccate sul link e ignorate tali e-mail.
14.10.2025 11:32

Lavorare all'UFCS

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Statistiche ricevimento delle segnalazioni

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In primo piano

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Settimana 49: Rischi nascosti dietro a offerte di lavoro allettanti - quando i candidati cadono nella trappola del malware

09.12.2025 - I cibercriminali sfruttano i meccanismi dei processi di candidatura per infondere fiducia e manipolare chi cerca lavoro. Offerte di lavoro allettanti pubblicate su profili falsi possono sembrare convincenti e autentiche, abbassando così la soglia di cautela: sperare in una carriera di successo può portare ad azioni avventate. I malintenzionati ne approfittano per sferrare il loro colpo.

Settimana 48: Phishing a nome di SERAFE con il pretesto di una verifica di residenza

02.12.2025 - Un’attuale campagna di phishing utilizza abusivamente il nome «SERAFE». Con la scusa di dover «verificare l’attuale situazione abitativa», i malintenzionati cercano di rubare molte informazioni. Oltre ai dati personali come nome, indirizzo e-mail, data di nascita e numero di telefono, vengono richiesti anche il numero AVS, la data di un eventuale trasloco e infine i dati della carta di credito. La retrospettiva settimanale spiega perché questa specifica combinazione di dati è particolarmente utile per i truffatori e come proteggersi.

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