Settimana 51: Il presunto miracolo di Natale in cui i truffatori recuperano il vostro denaro perduto

23.12.2025 - Il Natale è un momento di speranza e di riflessione, un dettaglio che non è sfuggito a quei truffatori pronti a farsi passare per buoni samaritani. Alle vittime che hanno perso denaro a causa di una frode di investimento online, ad esempio, annunciano la buona novella di una «riapparizione» del denaro defraudato. Ma il miracolo non si concretizza. Invece di un rimborso, arrivano le fatture: le vittime vengono spinte a pagare varie «commissioni di servizio» fino a quando diventa chiaro che il rimborso promesso non verrà mai corrisposto. Così il promesso miracolo di Natale si trasforma in una frode.

Attualmente l’UFCS sta ricevendo un numero crescente di segnalazioni da parte di persone che sono già state vittime di frodi di investimento online e che ora si sentono promettere che il denaro perso è stato ritrovato. Spesso i truffatori agiscono in modo professionale: utilizzano documenti falsi e storie convincenti per darsi un’aura di autorevolezza. È difficile per le vittime riconoscere l’inganno: avendo davvero perso del denaro a causa di una precedente frode ora si si aggrappano ad ogni appiglio per recuperarlo. Mentre l’anno scorso l’UFCS ha ricevuto 91 segnalazioni relative al cosiddetto «fake recovery scam», quest’anno ne ha già ricevute 462. A quanto pare, giocare sulle speranze di chi è già stato truffato giova agli affari.

Segnalazioni ricevute riguardo al «fake recovery scam» 2024/2025.
Segnalazioni ricevute riguardo al «fake recovery scam» 2024/2025.

Quando una persona cade vittima di una truffa di investimento online, di solito è solo questione di tempo prima che un’autorità, uno «studio legale», una società o un’altra organizzazione fittizia si faccia avanti sostenendo di aver ritrovato i fondi perduti. In molti casi, vengono utilizzati impropriamente anche i nomi di autorità di perseguimento penale come Europol o Interpol. I truffatori si sono persino spacciati per presunti collaboratori dell’UFCS: ne abbiamo parlato nella retrospettiva settimanale 38.

Anche l’autorità di vigilanza cipriota sugli investimenti è popolare tra i truffatori. L’UFCS ha ricevuto diverse segnalazioni in cui i truffatori si spacciavano per rappresentanti di questa autorità. I truffatori registrano indirizzi e-mail dall’aspetto ufficiale e fingono di essere persone reali elencate e certificate sui siti web delle autorità cipriote. Le autorità cipriote hanno in seguito reagito e disattivato la pagina con i dati dei collaboratori.

Anche l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) è già stata usata come esca per questi presunti rimborsi. In un caso segnalato all’UFCS, gli autori sostenevano che i beni erano apparsi su piattaforme che sono state utilizzate dalla vittima ma che non potevano essere rintracciate. La vittima deve contattare il «team» per chiarire la situazione.

Un’e-mail, presumibilmente a nome della FINMA, in cui si afferma che sono stati ritrovati i fondi perduti dal 2019 al 2021. È interessante notare che i truffatori sottolineano la necessità di prestare cautela, poiché sono in circolazione e-mail fraudolente che pretendono di provenire dalla FINMA.
Un’e-mail, presumibilmente a nome della FINMA, in cui si afferma che sono stati ritrovati i fondi perduti dal 2019 al 2021. È interessante notare che i truffatori sottolineano la necessità di prestare cautela, poiché sono in circolazione e-mail fraudolente che pretendono di provenire dalla FINMA.

Tra i canali usati anche la telefonia

Sebbene la maggior parte dei tentativi di frode continui ad avvenire in forma scritta, quest’anno l’UFCS ha registrato un aumento dei casi in cui i criminali contattano le vittime anche per telefono. Analogamente al phishing vocale, conversando direttamente con la vittima i truffatori possono colpirla in modo ancora più specifico, soprattutto se in precedenza la vittima si è insospsettita. Tuttavia, l’ostacolo maggiore per i malintenzionati resta la barriera linguistica: le chiamate sono solitamente effettuate in inglese. Tuttavia, con il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale e della traduzione in tempo reale, è previsto un aumento significativo di questi tentativi di frode nei prossimi anni.

Il danno successivo spesso supera il danno iniziale

L’aspetto perfido di questo approccio è che i danni del secondo incidente possono talvolta essere maggiori di quelli già subiti nella precedente frode di investimento online. Ad esempio, una vittima ha perso 10 000 franchi svizzeri in una truffa di investimento online nel 2023. Due anni dopo, i truffatori si sono fatti vivi di nuovo offrendo di «recuperare» il denaro perduto dietro pagamento di 22 000 franchi. A prima vista, sembra illogico che la vittima debba pagare per il risarcimento più di quanto abbia investito inizialmente. Il trucco dei truffatori, tuttavia, consiste nel non fare riferimento all’importo effettivamente investito, ma nel far credere alla vittima che l’investimento sarà redditizio: in questo caso il miraggio ammontava a 600 000 franchi. Somme di questa entità invogliano le vittime a pagare commissioni più alte. Gli autori sanno come strumentalizzare per i propri scopi non solo la speranza ma anche la motivazione di riscuotere alti profitti. Le vittime non solo sperano di riavere il denaro investito, ma anche i profitti che credono di aver realizzato.

Raccomandazioni

  • Diffidate di e-mail non sollecitate che vi promettono la restituzione di fondi perduti.
  • Non effettuate mai pagamenti anticipati per recuperare il presunto denaro sottratto. Le agenzie affidabili non chiedono commissioni in anticipo.
  • Non date agli interlocutori l’accesso al vostro computer.
  • Controllate l’indirizzo e-mail del mittente. Autorità come l’UFCS non comunicano mai tramite provider di posta elettronica gratuiti.
  • Non rispondete a tali e-mail e non cliccate su alcun link o allegato.
  • In caso di danno economico, si consiglia di sporgere denuncia penale presso la vostra polizia cantonale.

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Ultima modifica 23.12.2025

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