12.08.2025 - Le emozioni giocano quasi sempre un ruolo centrale nell’ingegneria sociale. I truffatori cercano specificamente di innescare determinati stati emotivi e reazioni nelle loro potenziali vittime. La sesta e ultima parte della serie estiva dell’UFCS spiega come i truffatori sfruttano in modo specifico queste emozioni e perché è così importante essere consapevoli delle proprie emozioni per mantenere il sangue freddo.

La paura di subire perdite, la fretta, il senso di vergogna o il desiderio di vicinanza sono tutti strumenti efficaci usati nell’ambito dell’ingegneria sociale. I truffatori sfruttano deliberatamente questi sentimenti per aggirare il raziocinio delle potenziali vittime.
Paura: Un’emozione prediletta dai truffatori
La paura è un’emozione fondamentale, utile in molte situazioni, in quanto ci aiuta a riconoscere ed evitare un pericolo. Tuttavia, il rapido sviluppo della digitalizzazione rende talvolta difficile adattare al nuovo ambiente le emozioni che ci hanno sempre accompagnato. In particolare, gli utenti poco avvezzi a navigare su Internet sperimentano spesso il timore di cliccare su un link malevolo. Sotto il profilo della cibersicurezza, questa forma di cautela può certamente essere utile, ad esempio per valutare l’autenticità di un’e-mail.
Dall’altra parte, ci sono molte persone che si sentono così a proprio agio su Internet da aver perso questa sana diffidenza. Cliccano sui link senza pensarci rendendosi conto solo dopo dei potenziali effetti.
La paura descritta sopra può quindi esercitare un effetto protettivo. Così i truffatori cercano di aggirare il senso critico delle vittime alimentando deliberatamente questo sentimento. Ad esempio, i malintenzionati vi contattano affermando che perderete l’accesso al vostro conto di e-banking se non agite immediatamente. Oppure notificano un presunto accesso non autorizzato da parte di terzi che necessita un intervento da parte vostra per evitare di perdere denaro.
Così facendo i truffatori intendono mettere sotto pressione le potenziali vittime nella speranza che il timore di perdite finanziarie inibisca il loro giudizio critico sulla richiesta. Perché se si crede che tutto il proprio patrimonio sia a rischio, il pensiero che il messaggio possa avere un intento fraudolento passa rapidamente in secondo piano.
Pertanto, quando ricevete messaggi volti a suscitare paura: fate un bel respiro e un passo indietro. Non agite immediatamente, ma date all’emozione il tempo di placarsi. Solo allora potrete prendere di nuovo decisioni chiare e ponderate.
Stress: Un’emozione a due facce
Lo stress è molto simile all’ansia: proprio per questo molti truffatori cercano di mettere fretta alle loro vittime. Il principio alla base è lo stesso: se vi sentite obbligati ad agire immediatamente, correte il rischio di cedere alle emozioni anziché seguire la ragione, finendo per fare la cosa sbagliata.
A differenza dell’ansia, tuttavia, lo stress può anche essere associato a sentimenti positivi. Per esempio, girano concorsi falsi in cui si sostiene che solo i primi 1000 partecipanti hanno la possibilità di vincere. Nell’entusiasmo di poter vincere qualcosa, le persone spesso non si chiedono perché improvvisamente debbano inserire i propri dati personali: si pensa solo a vincere.
Anche in questo caso vale quanto detto per la paura: se vi rendete conto di essere stati messi sotto pressione e sentite di dover agire immediatamente, fate un respiro profondo e riflettete sulla serietà dell’offerta.
Meglio pagare che vergognarsi?
La vergogna è un’emozione forte. Vogliamo essere percepiti positivamente dai nostri simili e non metterci in imbarazzo di fronte a loro. Le cosiddette false e-mail di sextortion mirano proprio a suscitare questa emozione: i truffatori affermano di avere materiale video o immagini che mostrano la persona contattata mentre si intrattiene su siti web pornografici. I truffatori minacciano di inviare i presunti file video e immagine ad amici, familiari, colleghi di lavoro, ecc. se non viene pagato il riscatto richiesto.
Alcune potenziali vittime sono sicure che ciò non possa essere vero, altre si vergognano talmente tanto che preferiscono pagare per evitare una potenziale esposizione. Nella stragrande maggioranza dei casi non esiste alcun materiale incriminante. I truffatori speculano esclusivamente sul potere della vergogna.
Anche in questo caso si fa leva sulle emozioni per sopprimere il pensiero razionale. Anche qui vale il principio: prendetevi il tempo necessario per riflettere. Valutate se la minaccia è davvero realistica. E non agite spinti dal senso di vergogna.
Solitudine e amore
Il cosiddetto romance scam sfrutta deliberatamente la solitudine e l’infatuazione. I truffatori cercano di proposito persone che soffrono di solitudine e danno loro la speranza di poter vivere una relazione sentimentale. Le persone che desiderano vicinanza e senso di appartenenza sono spesso disposte a fare cose che non accetterebbero mai in altre circostanze.
Con il tempo spesso si instaura un rapporto di fiducia con il presunto interesse amoroso, dovuto al legame emotivo. In questo modo è ancora più facile per i truffatori far valere in seguito le proprie richieste. Ciò è in parte dovuto al cosiddetto effetto «foot-in-the-door», illustrato nel contributo della scorsa settimana della serie estiva. Molte vittime hanno quindi difficoltà a liberarsi dalla truffa sentimentale.
Se una persona che non avete mai incontrato di persona vi fa delle richieste, questo è un chiaro campanello di allarme. Ciò vale in particolare per richieste di denaro. Rifiutate tali richieste, anche se la persona minaccia di interrompere i contatti. Una persona che vi ama o vi apprezza davvero non vi metterà sotto pressione emotiva.
Le emozioni sono un fenomeno intrinsecamente umano, che proprio per questo è sfruttato dai truffatori. Riconoscere i propri sentimenti aiuta a mantenere la lucidità mentale nei momenti decisivi. Ancora una volta: pensare prima di cliccare.
Raccomandazioni
- Non lasciate che le vostre emozioni abbiano la meglio quando navigate su Internet.
- Cercate di rimanere razionali nel ciberspazio e valutate con calma la veridicità dei propositi che vi vengono propinati.
- Se una persona che non conoscete afferma di avere immagini o video compromettenti su di voi, nella maggior parte dei casi si tratta di un bluff. Interrompere immediatamente i contatti e non rispondere alle richieste di denaro.
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Ultima modifica 12.08.2025